Tipologie di prodotti e statistiche sui caricamenti
Tipologie di prodotti
I prodotti offerti dalle imprese di assicurazione possono essere classificati in quattro gruppi fondamentali:
Assicurazioni per il caso vita: prevedono il pagamento al beneficiario di un capitale o di una rendita in caso di sopravvivenza dell’assicurato alla scadenza del contratto. Vi rientrano:
•rendita vitalizia: prevede il pagamento di una rendita finché l’assicurato è in vita. A seconda della data, prevista dal contratto, di inizio di corresponsione delle rate di rendita la stessa è immediata o differita;
•capitale differito: prevede il pagamento di un capitale alla scadenza del contratto se l’assicurato è in vita a tale data.
La rendita vitalizia differita e il capitale differito possono prevedere la controassicurazione, ossia la restituzione dei premi pagati, eventualmente rivalutati, in caso di decesso dell’assicurato nel corso del differimento;
Assicurazioni per il caso di morte: prevedono il pagamento al beneficiario di un capitale in caso di morte dell’assicurato entro la scadenza del contratto. Vi rientrano:
•temporanea caso morte: prevede il pagamento di un capitale se l’assicurato muore entro il termine stabilito dal contratto. Questo prodotto non consente il riscatto e di norma prevede un periodo di carenza iniziale durante il quale non opera la copertura assicurativa. Pertanto, se nel periodo di carenza (generalmente pari ai primi sei mesi) l’assicurato muore, l’impresa di assicurazione non paga il capitale;
•assicurazione a vita intera: prevede il pagamento di un capitale alla data di decesso dell’assicurato in qualunque momento essa avvenga. Questo prodotto non ha una scadenza prefissata e, contrariamente alla assicurazione temporanea caso morte, consente il riscatto della polizza;
Assicurazioni miste: prevedono il pagamento al beneficiario di un capitale sia in caso di sopravvivenza dell’assicurato alla scadenza del contratto sia in caso di morte dello stesso nel corso della durata del contratto. Vi rientrano:
•mista: prevede il pagamento di un capitale alla scadenza in caso di sopravvivenza dell’assicurato oppure al momento del decesso del medesimo se questo avviene nel corso della durata contrattuale;
•termine fisso: prevede il pagamento di un capitale alla scadenza del contratto sia in caso di sopravvivenza che di decesso dell’assicurato;
Operazioni di capitalizzazione: sono prodotti esclusivamente finanziari che prevedono il pagamento di un capitale alla scadenza del contratto.
Assicurazioni rivalutabili
Le assicurazioni rivalutabili prevedono una maggiorazione annuale del capitale o della rendita assicurati attraverso il riconoscimento di una parte degli utili finanziari realizzati da specifici fondi interni all’impresa (gestioni separate) in cui vengono investiti i premi versati. Per questi prodotti possono essere pagati premi unici, ricorrenti o annui. I premi annui possono essere costanti o rivalutabili. Nel caso di premi rivalutabili il capitale (rendita) assicurato cresce di anno in anno nella stessa misura dei premi; nel caso di pagamento di premi costanti il capitale (rendita) cresce in misura inferiore a quella prevista per contratti a premi rivalutabili.
Le condizioni di polizza dei contratti a premi rivalutabili possono prevedere la stabilizzazione dei premi, ossia la possibilità di mantenere il premio costante dalla data di richiesta della stabilizzazione fino alla scadenza del contratto, oppure il rifiuto o la limitazione, in un determinato anno, dell’incremento del premio. In tali casi il capitale (rendita) assicurato terrà conto della minore crescita dei premi e pertanto si rivaluterà in misura inferiore.
Le rivalutazioni del capitale o della rendita riconosciute annualmente sono determinate sulla base della misura annua di rivalutazione secondo le modalità previste dalle condizioni di polizza.
La misura annua di rivalutazione si ottiene generalmente moltiplicando il tasso di rendimento realizzato dalla gestione separata per una percentuale (aliquota di retrocessione) stabilita annualmente dall’impresa di assicurazioni, sottraendo il tasso tecnico di interesse e scontando per un anno il valore ottenuto al tasso tecnico.
Il tasso di rendimento della gestione separata e l’aliquota di retrocessione devono essere resi noti annualmente dalle imprese attraverso la pubblicazione su almeno due quotidiani a diffusione nazionale. L’ammontare rivalutato del capitale o della rendita devono essere comunicati agli assicurati annualmente (circolare ISVAP n. 71 del 26 marzo 1987).
Il tasso tecnico, di norma indicato nella clausola di rivalutazione contenuta nelle condizioni di polizza, è il tasso di interesse fisso riconosciuto dall’impresa in via preliminare per ottenere il capitale o la rendita inizialmente assicurati.
Il contratto di assicurazione può prevedere un tasso di interesse minimo garantito, il quale rappresenta il valore minimo del prodotto tra il tasso di rendimento della gestione separata e l’aliquota di retrocessione. Il tasso di interesse minimo garantito non può superare i limiti stabiliti dal provvedimento ISVAP n 1036 G del 6 novembre 1998 e, in ogni caso, non può eccedere il tetto massimo del 4%.
Segue un esempio di calcolo del capitale (rendita) assicurato rivalutato dopo un anno per un prodotto a premi rivalutabili:
|
Capitale (rendita) iniziale: |
100 |
|
Tasso di rendimento della gestione separata: |
5% |
|
Aliquota di retrocessione: |
80% |
|
Tasso tecnico: |
2% |
|
Tasso di rendimento garantito: |
2,5% |
|
|
|
|
|
|
|
Misura annua di rivalutazione spettante: |
(0,05 * 0,80 - 0,02) / 1,02 = 0,0196 |
|
Misura annua di rivalutazione garantita: |
(0,025 – 0,02) / 1,02 = 0,0049 |
|
|
|
|
|
|
|
Capitale rivalutato: |
100 * (1 + 0,0196) = 101,96 |
|
|
|
|
Si riporta nel seguito la serie storica dei tassi di rendimento lordi delle gestioni separate collegate a polizze vita espresse in lire, determinati come media dei tassi realizzati da ciascuna gestione (circolare ISVAP n. 381 del 20 luglio 1999 e circolare ISVAP n. 414 del 19 luglio 2000). I dati sono posti a confronto con i rendimenti medi lordi dei titoli pubblici.
RENDIMENTI MEDI LORDI DELLE GESTIONI SEPARATE E DEI TITOLI PUBBLICI |
|
|
1996 |
1997 |
1998 |
1999 |
|
Rendimento medio lordo delle gestioni separate |
11,7% |
10,4% |
8,8% |
6,8% |
|
Rendimento medio lordo dei titoli pubblici (*) |
8,9% |
6,6% |
4,6% |
4,7% |
|
(*) per gli anni dal 1996 al 1998 è riportato il “rendistato” mentre per il 1999 è indicata la media delle ultime dodici rilevazioni dei rendimenti lordi BTP decennali |
Assicurazioni index ed unit linked
Le assicurazioni index-linked sono contratti in cui l’entità del capitale assicurato dipende dal valore di un indice azionario o di un altro valore di riferimento.
Questi prodotti possono offrire delle garanzie (per esempio la restituzione almeno dell’importo dei premi versati oppure un capitale minimo) sia in caso di vita sia in caso di morte. Generalmente sono a premio unico e l’importo del premio richiesto dalle imprese è piuttosto elevato.
Le assicurazioni unit-linked sono contratti in cui l’entità del capitale assicurato dipende dal valore delle quote di fondi di investimento interni (appositamente costituiti dall’impresa di assicurazione) o da fondi esterni (OICR-Organismi di investimento collettivo del risparmio) in cui vengono investiti i premi versati. Di norma è consentito al contraente scegliere il fondo di investimento al quale agganciare il capitale tra più opportunità offerte dall’impresa di assicurazione e trasferire le somme accumulate da un fondo all’altro (switch) pagando eventualmente una commissione. Anche questi prodotti possono offrire garanzie di minimo. Possono prevedere il pagamento di un premio unico o di premi periodici.
Per i prodotti index ed unit linked è importante prestare attenzione al rischio finanziario che può comportare la liquidazione di un capitale inferiore ai premi versati nel caso in cui l’impresa di assicurazione non offra garanzie. I rischi finanziari sono riconducibili all’andamento dell’indice di riferimento al quale il capitale assicurato è legato e, in assenza di garanzie da parte dell’impresa di assicurazione, alla solvibilità dell’ente che emette il titolo (index-linked) o alle variazioni del valore delle quote (unit-linked). Nella nota informativa deve essere ben evidenziata la presenza o meno di rischi finanziari a carico del contraente, secondo quanto disposto dalla circolare ISVAP n. 451 del 24 luglio 2001. e n. 474 del 21 febbraio 2002.
Per ulteriori informazioni si vedano anche il Quaderno ISVAP n. 5 - “Le polizze Index e Unit Linked in Italia”.
Opzioni
I contratti che prevedono il pagamento di un capitale (rendita) possono consentire l’opzione di conversione dello stesso in rendita (capitale) e il differimento automatico di scadenza del capitale (rendita), ossia la possibilità di rinunciare all’immediata corresponsione del capitale (rendita) per ricevere un importo in epoca successiva maggiorato di interessi.
Assicurazioni rivalutabili e temporanee caso morte
Per le principali tipologie di prodotti rivalutabili e temporanee caso morte vengono riportate, distintamente per premi periodici (annui e ricorrenti) ed unici, la misura media di caricamento sui premi, la percentuale dei prodotti che presentano un caricamento che non si discosta di più di due punti percentuali (in senso sia positivo sia negativo) rispetto al valore medio, la variazione media dei caricamenti rispetto al valore medio (dispersione).
I dati riportati nelle successive tabelle evidenziano che, per le assicurazioni a premi periodici di tipo ricorrente, i livelli di caricamento sono in genere più contenuti rispetto a quelli dei prodotti a premi annui e presentano percentuali più simili a quelle dei contratti a premio unico.
Per quanto riguarda le temporanee caso morte l’elevato livello di caricamento dipende, tra l’altro, dalla presenza di costi fissi che incidono in misura rilevante sui premi che per questi contratti sono di importo solitamente contenuto. Quindi l’incidenza di tali oneri si riduce con il crescere del premio.
|
RIVALUTABILI |
Tipologie di prodotti |
Tipo premio |
% caricamento medio (*) |
% prodotti intorno alla media |
Dispersione (**) |
|
Rendita vitalizia immediata |
Premio unico |
4,7 |
65,4 |
1,5 |
|
Rendita vitalizia differita |
Premi annui |
12,8 |
44,4 |
3,0 |
|
Premio unico |
8,4 |
67,2 |
1,9 |
|
Capitale differito |
Premi annui |
12,1 |
48,8 |
3,1 |
|
Premi ricorrenti |
8,3 |
14,3 |
3,6 |
|
Premio unico |
7,5 |
61,1 |
1,9 |
|
Assicurazione a vita intera |
Premi annui |
11,6 |
41,0 |
2,8 |
|
Premi ricorrenti |
6,7 |
69,2 |
3,0 |
|
Premio unico |
6,5 |
57,9 |
1,7 |
|
Mista |
Premi annui |
12,0 |
56,4 |
2,1 |
|
Premi ricorrenti |
6,5 |
86,7 |
1,3 |
|
Premio unico |
7,2 |
55,8 |
2,0 |
|
Termine fisso |
Premi annui |
10,8 |
53,8 |
1,5 |
|
Capitalizzazione |
Premi annui |
7,1 |
50,0 |
2,3 |
|
Premi ricorrenti |
7,1 |
55,0 |
2,5 |
|
Premio unico |
5,4 |
70,3 |
1,3 |
|
(*) il dato riportato è determinato come media semplice dei caricamenti relativi a ciascun prodotto.
(**) un più elevato livello di dispersione indica la presenza sul mercato di prodotti con caricamenti che si discostano in misura maggiore dal valore medio. |
|
TEMPORANEE CASO MORTE |
Tipologie di prodotti |
Tipo premio |
% caricamento medio (*) |
% prodotti intorno alla media |
Dispersione (**) |
|
Temporanea caso morte |
Premi annui |
22,7 |
9,5 |
7,6 |
|
Premio unico |
17,0 |
28,6 |
10,2 |
|
(*) il dato riportato è determinato come media semplice dei caricamenti relativi a ciascun prodotto.
(**) un più elevato livello di dispersione indica la presenza sul mercato di prodotti con caricamenti che si discostano in misura maggiore dal valore medio. |
|
|
|
|
|
|
|
Più in generale l’analisi delle comunicazioni relative ai nuovi prodotti trasmesse all’ISVAP ha evidenziato che al crescere dell’importo del premio il livello di caricamento si riduce.
Oltre al caricamento, per la valutazione di una assicurazione rivalutabile è importante tener conto dei tassi di rendimento realizzati dalle gestioni interne separate a cui sono collegati i prodotti. L’ISVAP pubblica con circolari periodiche i tassi di rendimento e le aliquote di retrocessione delle singole gestioni separate di ciascuna impresa di assicurazione.
La misura dei tassi di rendimento lordi delle gestioni separate collegate a polizze vita espresse in lire, determinati come media dei tassi realizzati da ciascuna gestione, relativi agli ultimi quattro anni, sono riportati nella sezione relativa alle assicurazioni rivalutabili.
Ulteriori elementi di valutazione di un contratto sono, tra l’altro, l’aliquota di retrocessione, il tasso di interesse minimo garantito, il tasso tecnico, le condizioni di riscatto e le statistiche sulla mortalità degli individui utilizzate per il calcolo del premio. In particolare:
· più elevata è l’aliquota di retrocessione maggiore sarà la redditività del prodotto riconosciuta all’assicurato;
· un tasso tecnico più elevato, a parità di premio pagato, comporta un capitale iniziale di importo superiore ma anche una crescita del capitale, ed eventualmente dei premi, più contenuta nel corso della durata contrattuale;
· condizioni per il riscatto più restrittive implicano maggiori penalizzazioni nel caso di richiesta di liquidazione anticipata del capitale;
· per le assicurazioni temporanee caso morte l’uso di una tavola di mortalità piuttosto che un’altra può comportare anche notevoli differenze sui livelli di premio. Sul mercato ad esempio esistono tariffe caso morte basate su statistiche di mortalità differenziate a seconda che l’assicurato sia un fumatore o un non fumatore.
Ai fini della valutazione di un contratto di assicurazione si richiama comunque l’attenzione sulla necessità di un’attenta lettura della nota informativa e delle condizioni di polizza (Guida alla sottoscrizione del contratto). In particolare per le polizze rivalutabili un confronto degli sviluppi numerici dei capitali e dei premi (progetti esemplificativi), contenuti nelle note informative di diverse imprese di assicurazione, può costituire un utile elemento di raffronto.
Assicurazioni index e unit linked
Per le assicurazioni index linked vengono riportate la misura media di caricamento sui premi, la percentuale dei prodotti che presentano un caricamento che non si discosta di più di due punti percentuali (in senso sia positivo sia negativo) rispetto al valore medio, la variazione media dei caricamenti rispetto al valore medio (dispersione). I prodotti sono suddivisi in due principali categorie (capitalizzazione e assicurazioni con garanzie in caso di vita e/o di morte).
Per le assicurazioni unit linked le stesse informazioni sono riportate per le principali tipologie di prodotti, distintamente per premi periodici (annui e ricorrenti) ed unici.
|
INDEX LINKED |
Tipologie di prodotti |
Tipo premio |
% caricamento medio (*) |
% prodotti intorno alla media |
Dispersione (**) |
|
Capitalizzazione |
Premio unico |
9,7 |
46,7 |
3,7 |
|
Assicurazioni con garanzie in caso di vita e/o di morte |
Premio unico |
8,0 |
8,0 |
3,3 |
|
(*) il dato riportato è determinato come media semplice dei caricamenti relativi a ciascun prodotto.
(**) un più elevato livello di dispersione indica la presenza sul mercato di prodotti con caricamenti che si discostano in misura maggiore dal valore medio. |
Nella nota informativa è illustrato con un grafico l’andamento degli indici di riferimento negli ultimi dieci anni. Se l’indice è stato creato ad hoc per il prodotto, ad esempio un paniere di titoli azionari, sono illustrati al contraente i criteri di costruzione e le modalità di rilevazione dell’indice. Se l’indicizzazione avviene in base alla media di più indici sono indicati i metodi di calcolo della media stessa.
Si deve tener presente che un prodotto in cui la variazione del capitale dipende da un paniere di più indici è di norma meno rischioso di un prodotto collegato ad un solo indice. Infatti quando l’indicatore è costruito come media di indici, aventi andamenti tendenzialmente opposti, gli effetti negativi di un indice vengono compensati dalla crescita dell’indice in controtendenza. Ne consegue che un ridotto profilo di rischio produce effetti sulle variazioni del capitale che risultano più attenuate sia in senso positivo che negativo.
E’ opportuno pertanto prestare particolare attenzione alla modalità di costruzione dell’indicatore di riferimento del prodotto ed all’andamento degli indici che lo compongono.
In questi prodotti occorre tener conto anche degli eventuali rischi finanziari che rimangono a carico del contraente qualora l’impresa di assicurazione non offra direttamente garanzie di minimo (capitale minimo o tasso di rendimento minimo).
|
UNIT LINKED |
Tipologie di prodotti |
Tipo premio |
% caricamento medio (*) |
% prodotti intorno alla media |
Dispersione (**) |
|
Rendita vitalizia |
Premio unico |
5,1 |
50,0 |
1,3 |
|
Capitale differito |
Premio unico |
5,5 |
50,0 |
2,5 |
|
Assicurazione a vita intera |
Premi annui |
5,8 |
80,0 |
1,7 |
|
Premi ricorrenti |
3,8 |
29,3 |
2,7 |
|
Premio unico |
2,2 |
70,5 |
1,6 |
|
Mista |
Premi ricorrenti |
5,4 |
33,3 |
3,1 |
|
Premio unico |
3,0 |
60,0 |
1,9 |
|
Termine fisso |
Premi annui |
7,4 |
50,0 |
2,3 |
|
(*) il dato riportato è determinato come media semplice dei caricamenti relativi a ciascun prodotto.
(**) un più elevato livello di dispersione indica la presenza sul mercato di prodotti con caricamenti che si discostano in misura maggiore dal valore medio. |
Per la completa valutazione delle assicurazioni unit linked, oltre al caricamento gravante sui premi, bisogna tener conto dell’eventuale presenza di commissioni prelevate dalle imprese di assicurazione direttamente dal valore delle quote dei fondi di investimento. Il prelievo delle commissioni, che può avvenire con periodicità diverse (giornalmente, mensilmente, trimestralmente, etc.), riduce la redditività dei fondi. Sulla base dei dati disponibili si è rilevato che le commissioni annue variano da 0,1% a 3%. Spesso a fronte di un caricamento nullo si trovano commissioni annue sui fondi di riferimento più elevate, mentre per livelli di caricamento maggiori possono non essere previste commissioni.
Nella nota informativa è indicata la misura degli eventuali costi che gravano sui fondi ed è illustrato con un grafico l’andamento del valore delle quote del fondo negli ultimi dieci anni. |