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Art. 1804 Obbligazioni del comodatario
Il comodatario è tenuto a custodire e a conservare la cosa con la diligenza del buon padre di famiglia (1176). Egli non può servirsene che per l`uso determinato dal contratto o dalla natura della cosa. Non può concedere a un terzo il godimento della cosa senza il consenso del comodante. Se il comodatario non adempie gli obblighi suddetti, il comodante può chiedere l`immediata restituzione della cosa, oltre al risarcimento del danno.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con citazione del 28.4.89 ___________, titolare della _________ (con attività di broker) nonché dell'Agenzia pratiche automobilistiche _____, conveniva dinanzi il Pretore di __________ per sentirlo condannare al pagamento della somma di lire 9.600.000 quale indennità ex art. 1 L. 15/87, oltre interessi e spese. obbligazioni del comodatario Esponeva l'istante di avere condotto in locazione un locale in ________nel quale svolgeva la sua attività di assicuratore. A seguito di richiesta del ______ di rinnovo triennale del contratto per il canone mensile di lire 400.000, esso ______ rispondeva di non potere aderire a detta richiesta assicurando che avrebbe lasciato libero il locale al 30.4.88, reclamando, tuttavia, in pari tempo, la predetta somma per la perdita dell'avviamento commerciale. Si costituiva il ______, deducendo di essere solo il nudo proprietario del locale (usufruttuaria _________) e di non essere, quindi, legittimato passivamente. Nel merito, chiedeva il rigetto della domanda. Il Pretore adito con sentenza del 2.6.92 rigettava la domanda con condanna alle spese.obbligazioni del comodatario A seguito di impugnazione proposta dal ______ il Tribunale di ______- con sentenza del 16.6.93 confermava la decisione del primo giudice condannando l'appellante alle spese. Osservava, tra l'altro, il Tribunale che se l'usufruttuario aveva conferito mandato al ________ o ne aveva obbligazioni del comodatario ratificato l'iniziativa era tale persona (il ______) ad essere legittimata. Se il mandato non esisteva, gli atti compiuti dal ______ con il _______ erano inesistenti. Quanto alla indennità per la perdita dell'avviamento, il Tribunale riteneva non spettasse tale indennità non potendosi definire "pubblico" quella categoria di utenti che si rivolgono all'impresa non a motivo della sua sede come è il caso dei clienti di professionisti o di assicuratori. Avverso detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione il ________ affidandolo a due motivi. Ha resistito con controricorso il ______. MOTIVI DELLA DECISIONE Con il primo mezzo di obbligazioni del comodatario annullamento il ______, denunziata la violazione dell'art. 1571 c.c., nonché la insufficiente motivazione della sentenza con riferimento, rispettivamente, ai numeri 3 e 5 dell'art. 360 c.p.c., lamenta che il Tribunale di ______abbia erroneamente ritenuto il _____ non legittimato per essere solo nudo proprietario dell'immobile locato, e per non essere provata la esistenza del mandato rilasciatogli dalla usufruttuaria del predetto immobile. La censura va accolta nel senso che della decisione del Tribunale deve essere corretta la sola obbligazioni del comodatario motivazione. Secondo l'orientamento giurisprudenziale di questa Corte (4119/84) chiunque abbia la disponibilità di fatto di una cosa in base a titolo non contrario a norme di ordine pubblico, può validamente concederla in locazione, in comodato o costituirvi altro rapporto obbligatorio ed è, in conseguenza, legittimato a richiederne la restituzione allorché il rapporto venga a cessare. Nella motivazione della sentenza ora impugnata i giudici di appello hanno affermato che in assenza obbligazioni del comodatario di un mandato da parte dell'usufruttuaria (mandato di cui non esisteva alcuna prova) l'operato di ______ doveva ritenersi "tamquam non esset". È, al contrario, da ritenersi che il ________abbia agito quale titolare della facoltà di concedere il bene in locazione avendo scritto ed inviato al conduttore la lettera con la quale proponeva un nuovo contratto di locazione. Avendo, quindi, la disponibilità del bene era il _______ da considerarsi legittimato a resistere all'azione proposta dal ______. obbligazioni del comodatario Ex art. 384 c.p.c. va, pertanto, corretta la sola motivazione in diritto data dal Tribunale perché non rilevante ai fini della decisione per quanto si andrà ad esporre a confutazione del secondo motivo di gravame. Con il secondo mezzo di annullamento il ______, denunziata la violazione dell'art. 34 della L. 392/78, dell'art. 2195 c.c., nonché la insufficiente motivazione della sentenza con riferimento, rispettivamente, ai numeri 3 e 5 dell'art. 360 c.p.c., lamenta che il Tribunale di ________ abbia erroneamente ritenuto non spettare la indennità per la perdita dell'avviamento commerciale sul presupposto della insussistenza del contatto diretto con il pubblico degli utenti e consumatori, che esso ricorrente intendeva, invece, provare. La doglianza non ha fondamento. Si evince in modo sufficientemente chiaro dalla sentenza impugnata come il giudice di seconde cure abbia ritenuto giusta la decisione del Pretore sulla non spettanza della indennità stante la mancata prova di contatti diretti con il pubblico degli utenti e dei consumatori.obbligazioni del comodatario Ed, in effetti, nessuna prova è stata fornita sull'effettivo contatto con il pubblico non avendo i testi riferito in ordine a circostanze idonee a fare ritenere sussistente la condizione predetta. La prova testimoniale tendente a dimostrare che l'attività svolta comportava il contatto diretto con il pubblico dei consumatori era stata, contrariamente a quanto sostenuto dal ricorrente, espletata con esito negativo, onde la doglianza sul punto va disattesa in uno al contenuto obbligazioni del comodatario dell'intero motivo essendo corretto il convincimento dei giudici di appello che, aderendo ad analogo convincimento del Pretore, hanno ritenuto con valida e congrua motivazione, non spettare la indennità per insussistenza delle condizioni previste dall'art. 34 L. 392/78. Va, in conclusione, disatteso anche il secondo mezzo e con esso l'intero ricorso. Le spese processuali sono a carico del ricorrente con liquidazione in dispositivo. P.Q.M. La Corte rigetta il ricorso. Condanna il ricorrente al pagamento delle spese che liquida in lire 100.400 e degli onorari che liquida in lire 1.500.000. Così deciso in Roma il 27.6.96. |