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Competenza consigli comunali e provinciali

 

Competenza consigli comunali e provinciali

Massime estratte dalla giurisprudenza - Competenze consigli comunali e provinciali


Consiglio di Stato, Sez. V - Sentenza 14 febbraio 2003 n. 805
Articolo 15 - Codice 15.1
L’art.6, co.2, della legge 15 maggio 1997, n.127, ha novellato l’art. 51 della legge 8 giugno 1990, n.142, rimettendo ai dirigenti "la responsabilità delle procedure d’appalto" (oltre alla presidenza delle relative Commissioni valutatrici) e la stipula dei contratti; se è rimessa ai dirigenti la responsabilità di tali procedure, ne segue che ai medesimi compete anche il correlativo potere di approvazione per quanto attiene alla verifica tecnica e di legittimità degli atti di gara, a questa ricollegandosi quel perfezionamento dell’iter procedimentale al quale solo può ricollegarsi la responsabilità piena del funzionario.

Consiglio di Stato, Sez. IV - 3 luglio 2000 n. 3642
Articolo 15 - Codice 15.1
L'art.16, co.1 bis, della legge 19 marzo 1990, n.55 conferisce al Prefetto il potere di chiedere la sottoposizione al controllo preventivo di legittimità delle deliberazioni degli Enti locali in materia di alienazioni, acquisti, appalti e in genere di tutti i contratti non soltanto per finalità di contrasto di infiltrazioni mafiose in atto ma anche per finalità di prevenzione, ogniqualvolta sia ipotizzabile che siano in corso tentativi di infiltrazione. L'art.35, co.3, del decreto legislativo 25 febbraio 1995, n.77, a norma del quale per i lavori pubblici di somma urgenza cagionati dal verificarsi di un evento eccezionale o imprevedibile l'ordinazione fatta a terzi deve essere regolarizzata dai Comuni, a pena di decadenza, entro trenta giorni e comunque entro il 31 dicembre dell'anno in corso se a tale data non sia scaduto il predetto termine, si interpreta nel senso che il riferimento al termine del 31 dicembre vale solo per le ordinazioni effettuate nell'ultimo mese dell'anno, per le quali la regolarizzazione nel termine ordinario di trenta giorni comporterebbe lo slittamento dell'onere finanziario all'anno successivo.

TAR Campobasso - 25 novembre 1999 n. 516
Articolo 15 - Codice 15.1
Ai sensi dell'art.32, lett. b), della legge 8 giugno 1990, n.142 e s.m., l'approvazione dei piani urbanistici rientra nella competenza del Consiglio comunale ed allo stesso organo è attribuito l'esame dei piani particolareggiati, a cui il piano di lottizzazione è, quanto ad effetti, equiparato.

TAR Catanzaro - 8 luglio 1999 n. 926
Articoli 13 - 15 - Codici 11.3 - 15.1
In assenza di apposite prescrizioni del bando o della lettera d'invito, la documentazione relativa alla costituzione del raggruppamento di imprese partecipante alla gara per l'aggiudicazione di un appalto pubblico può essere legittimamente presentata anche in un momento successivo, purché sotto il profilo sostanziale il mandato collettivo con rappresentanza sia effettivamente conferito all'impresa capogruppo in data antecedente alla formulazione dell'offerta. E' illegittima la delibera con la quale la Giunta municipale, in sede di gara pubblica per l'affidamento di un incarico di progettazione, riscontrata una discrasia tra le valutazioni effettuate dal responsabile del procedimento ed i curricula presentati da alcuni concorrenti, riesamina tutte le offerte e affida l'incarico ad una delle associazioni di professionisti concorrente, e ciò in quanto anche prima dell'entrata in vigore della legge 15 maggio 1997, n.127, la Giunta non aveva il potere di compiere atti di gestione, spettando la detta competenza, ai sensi dell'art.51 della legge 8 giugno 1990, n.142, ai soli dirigenti, mentre agli organi elettivi spettano poteri di indirizzo e di controllo.

TAR Cagliari - 29 dicembre 1998 n. 1431
Articoli 15 - 16 - Codici 15.1 - 16.3 - 16.4
Ai sensi dell'art. 32, co. 2 punto b) L. 8 giugno 1990 n. 142, come modificato dall'art. 5 L. 15 maggio 1997 n. 127, è espressamente attribuito al Consiglio comunale la competenza all'approvazione, tra l'altro, dei progetti preliminari di opere pubbliche; pertanto, poiché ai sensi dell'art. 16 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e s.m. il progetto esecutivo deve essere redatto in conformità al progetto definitivo e quest'ultimo deve rispettare le esigenze, i criteri, i vincoli e gli indirizzi stabiliti nel progetto preliminare, è illegittima la delibera di Giunta municipale con cui sono approvati il progetto definitivo e il progetto esecutivo dell'opera in maniera non conforme, ai criteri, vincoli e indirizzi stabiliti nel progetto preliminare cosi come approvato dal Consiglio comunale, posto che l'eventuale necessità o opportunità, successivamente evidenziatasi, di modificare scelte adottate dal Consiglio non può non richiedere una nuova deliberazione dello stesso organo.

TAR Trieste - 17 dicembre 1998 n. 1542
Articolo 15 - Codice 15.1
Nelle gare per l'aggiudicazione dei contratti delle Amministrazioni comunali la competenza ad adottare il provvedimento di aggiudicazione dell'appalto per la costruzione, manutenzione e gestione degli impianti di illuminazione cimiteriale spetta alla Giunta municipale.

Consiglio di Stato, Sez. IV - 28 agosto 1998 n. 1138
Articolo 15 - Codice 15.1
E' di competenza del consiglio comunale l'assenso che il Comune deve esprimere nel procedimento di intesa fra Stato e Regione ai sensi dell'articolo 81 D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616, trattandosi di accettazione del mutamento di destinazione rispetto alle previsioni dello strumento urbanistico per la realizzazione di opera pubblica statale.

TAR Cagliari - 9 luglio 1998 n. 690
Articolo 15 - Codice 15.1
E' legittimamente adottato dal Sindaco il provvedimento di diniego di concessione edilizia relativa ad impianto pubblico di iniziativa privata, essendo limitata alla sole opere pubbliche in senso proprio la riserva di competenza al Consiglio comunale nell'accertamento delle compatibilità urbanistiche, effettuato in sede di approvazione del progetto e della relativa localizzazione; pertanto, la detta riserva di competenza al Consiglio comunale non opera per la categoria delle opere «di interesse pubblico», che inerisce ad altra e più ampia tipologia di interventi (rispetto alle «opere pubbliche»), che possono essere assunti anche da soggetti privati, essendo qui rilevante non il soggetto realizzatore, ma la «funzione assolta dal bene». Ai sensi dell'art.32, co.2, della legge 8 giugno 1990, n.142 e s.m., spetta al Consiglio comunale approvare i programmi e i progetti preliminari di opere pubbliche da localizzarsi in area relativamente alla quale la compatibilità urbanistica manchi o sia venuta meno per effetto di sopravvenuta inefficacia del vincolo ex art.2 della legge 19 novembre 1968, n.1187.

TAR Cagliari - 11 febbraio 1998 n. 92
Articolo 15 - Codice 15.1
Sia ai sensi dell'art.32, lett.b), della legge 8 giugno 1990, n.142 e s.m., è richiesto l'intervento del Consiglio comunale, quale organo maggiormente rappresentativo, per la fase propriamente preliminare della progettazione delle opere pubbliche di interesse comunale, mentre la fase successiva dell'approvazione propriamente esecutiva viene assegnata, in sede di attribuzione generale di competenza ex art.35 della Legge n.142/90 alla Giunta comunale.

TAR Potenza - 21 giugno 1996 n. 138
Articolo 15 - Codice 15.1
A norma dell'art.32 della legge 8 giugno 1990, n.142, recante il nuovo ordinamento delle autonomie locali, la competenza del Consiglio comunale è limitata soltanto al compimento degli atti fondamentali tassativamente indicati dall'art.32 cit., tra i quali non sono ricompresi quelli di approvazione dei lavori svolti dalle Commissioni giudicatrici delle offerte presentate in sede di gara di appalto dei lavori e di aggiudicazione degli stessi; pertanto, l'organo competente ad adottare i detti atti deve essere individuato, ai sensi dell'art.35 della Legge n.142/90, nella Giunta comunale.

 
 
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