Ordinamento giuridico e diritto internazionale privato
Il diritto internazionale si fonda sui trattati, le convenzioni e gli accordi conclusi dagli Stati o, in alcuni casi, dalle organizzazioni internazionali. Pertanto, la Comunità europea può concludere essa stessa dei trattati negoziati dalla Commissione. È una competenza che le è stata attribuita esplicitamente dai trattati, per esempio nel settore della politica commerciale, oppure dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia delle Comunità europee. La Corte ha, infatti, ritenuto che ogni volta che il diritto comunitario attribuisce alle istituzioni comunitarie delle competenze sul piano interno per raggiungere un obiettivo, la Comunità possa assumersi gli impegni internazionali necessari alla realizzazione di tale obiettivo. I trattati internazionali legano gli Stati o le organizzazioni internazionali che sono i veri soggetti del diritto internazionale. Essi possono tuttavia avere degli effetti sia sui privati che sulle imprese. Il problema di sapere se il diritto internazionale costituisca un ordinamento giuridico a pieno titolo e in che maniera esso debba essere recepito nel diritto nazionale per avere efficacia è stato affrontato in maniera diversa. Alcuni Stati membri hanno adottato la teoria “monistica” secondo cui il diritto internazionale fa direttamente parte dell'ordinamento giuridico interno, mentre altri hanno adottato la concezione “dualistica” secondo cui il diritto internazionale e il diritto interno sono due ordinamenti giuridici distinti e indipendenti. In tal caso, il diritto internazionale deve essere recepito mediante una legge nell'ordinamento giuridico nazionale. È possibile ottenere informazioni in proposito cliccando sulle bandiere degli Stati membri. Le principali organizzazioni internazionali che operano nel settore del diritto internazionale privato sono segnatamente il Consiglio d'Europa e la Conferenza dell'Aia di diritto internazionale privato.
Norme giuridiche di origine e valore diversi. In ciascuno Stato membro vi sono diverse autorità che possono adottare norme giuridiche. Tali norme trovano espressione in strumenti diversi denominati fonti del diritto. Infatti, tali strumenti sono all'origine o, se si preferisce, alla fonte del diritto applicabile nello Stato interessato. La maggior parte delle fonti del diritto sono testi, documenti come trattati internazionali, leggi, decreti, regolamenti, sentenze, ecc. Ma esistono anche altre fonti del diritto, per esempio i principi generali del diritto, la consuetudine e la giurisprudenza giudiziaria. A partire dall'istituzione delle Comunità europee, anche il diritto comunitario è una fonte del diritto all'interno di ciascuno Stato membro. All'interno di ciascuno Stato membro, le diverse fonti del diritto non hanno necessariamente lo stesso valore. Può capitare che occorra scegliere quale applicare se esse si trovano in contraddizione tra loro. In altri termini, esiste una gerarchia delle norme. Per esempio, il diritto comunitario prevale sulle norme interne. Tale è anche, a determinate condizioni, il caso del diritto internazionale. |